Dal paesaggio onirico e incantato di Britten, il Festival passa al regno della passione travolgente con un nuovo allestimento di Tristan und Isolde di Richard Wagner. La prima di questo capolavoro, descritto dal Sovrintendente come un vero “monumento della cultura europea”, è prevista per il 20 maggio alle ore 19:00, con ulteriori recite il 23 maggio alle 15:30, il 26 maggio alle 19:00 e il 29 maggio alle 15:30. Sul podio ci sarà Alexander Soddy, vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior direttore d’orchestra per la sua acclamata direzione di Macbeth al Maggio nell’ottobre 2025. La regia è affidata a Keith Warner. Il cast stellare riunisce alcuni dei più importanti interpreti wagneriani di oggi, tutti con una vasta esperienza in questo repertorio, tra cui Simon O’Neill, Anja Kampe, Okka von der Damerau e Iain Paterson.
Nuovo allestimento
Trama
Antefatto
Per liberare la Cornovaglia da un ingiusto tributo imposto dagli irlandesi, Tristano ha ucciso il cavaliere Morold, patriota irlandese e promesso sposo della principessa Isotta, figlia del re d'Irlanda. Ferito durante il combattimento, viene amorevolmente curato dalla stessa Isotta, la quale inizialmente non conosce la sua identità. Il ritrovamento di un frammento della spada le fa capire di trovarsi davanti all'assassino del suo uomo; decide di risparmiarlo, facendosi promettere di sparire per sempre dalla sua vita. Tristano infrange però il giuramento e la rapisce per portarla in sposa a Marke, re di Cornovaglia, come pegno di riconciliazione tra i due paesi.
Atto I
La nave di Tristano
Mentre navigano verso l'Inghilterra, Isotta sfoga la sua rabbia contro il giovane Tristano, cui è legata da amore e odio al tempo stesso. Isotta racconta alla sua ancella Brangania di essersi innamorata di un misterioso guerriero di nome Tantris, rimasto ferito nella battaglia in cui aveva ucciso il suo promesso sposo Morold. Nonostante ciò, lei lo aveva preso con sé e curato, scoprendo solo in seguito che si trattava di Tristano, ma egli era riuscito a scampare alla sua vendetta facendo leva sull'amore che li aveva uniti. Ora però Isotta, per cancellare l'affronto, vorrebbe uccidersi con lui.
Tristano ascolta questi discorsi e, in un impeto di rabbia, accetta di sacrificarsi per Isotta: i due decidono quindi di bere un potente veleno, ma Brangania lo sostituisceo in segreto con un filtro d'amore. Tristano dimentica del tutto la sua missione, mentre Isotta scorda il desiderio di vendetta: i due amanti si gettano l'uno nelle braccia dell'altra.
Atto II
Il castello di re Marke
Durante la notte, Isotta attende l'arrivo di Tristano. Brangania la avverte del pericolo che Melot, amico di Tristano innamorato segretamente di Isotta, potrebbe rivelare al Re l'amore clandestino della coppia. Isotta non le crede.
All'arrivo di Tristano i due si abbandonano alla passione, ma improvvisamente arriva il re, accompagnato da Melot e dai suoi cortigiani del castello, che sorprendono i due amanti durante l'amplesso. Melot ha infatti tradito Tristano, sperando che Marke gli conceda Isotta; il sovrano, tuttavia, riconosce il valore di Tristano e ricorda con tristezza l'amicizia che lo lega al giovane.
Tristano sfida Melot a duello e, pur di non ucciderlo, si lascia cadere sulla sua spada. Cade ferito tra le braccia di Kurwenald.
Atto III
Rovine del castello di Tristano
Tristano riprende lentamente conoscenza, e ripensa a Isotta sperando di vederla arrivare da un momento all'altro; quando questo non si verifica, Tristano maledice il filtro magico per averlo condannato ad amare.
Intanto la nave di Isotta appare all'orizzonte, rinvigorendo Tristano: il ragazzo manda Kurwenald a ricevere l'amata. Rimasto solo, si strappa le bende e si alza in piedi sanguinante, sperando che l'arrivo della sua amata possa guarirlo. Isotta, tuttavia, arriva in tempo per vederlo morire.
Mentre Isotta piange la morte di Tristano, un'altra nave approda al castello. Si tratta di re Marke che, venuto a conoscenza del filtro magico, è accorso con Melot a chiedere perdono. Kurwenald, furibondo per la morte del suo padrone, si scaglia contro di loro, ma Melot lo colpisce per primo; Kurenwald cade morto accanto al corpo di Tristano. Il Re, addolorato, cerca di chiedere perdono a Isotta, ma lei, ormai disperata, dichiara di voler essere unita al suo amato almeno nella morte: la donna si abbandona quindi accanto al corpo di Tristano. A Marke non resta che benedire tristemente i due sventurati amanti.