Myles Sanko, nato l’8 maggio 1980 ad Accra, è un cantante soul e jazz britannico, cantautore, compositore, produttore e direttore della fotografia. Con radici sia ghanesi che francesi, la sua musica riflette un ricco intreccio di cultura, passione e resilienza.
Il suo percorso musicale ha avuto inizio nei nightclub di Cambridge, dove cantava e rappava con i DJ, per poi esibirsi come artista di strada. Questi inizi umili hanno gettato le basi per una carriera di ampio respiro.
Nel 2013, spinto dal suo spirito imprenditoriale, ha registrato e pubblicato in modo indipendente il suo album di debutto, “Born In Black & White”, sulla sua etichetta 213 Music. Questo gesto audace ha attirato l'attenzione di Légère Recordings (Germania), P-Vine Records (Giappone) e Dox Records (Paesi Bassi), che hanno firmato un accordo di licenza con lui. Sotto la loro etichetta, ha pubblicato una serie di album, tra cui il soul “Forever Dreaming” (2014), l’intimo “Just Being Me” (2016), l’emotivo “Memories Of Love” (2021) e l’affascinante “Live at Philharmonie Luxembourg” (2023).
Sebbene le sue prime opere avessero un’energia soul-pop moderna, il terzo album “Just Being Me” ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Caratterizzato da testi profondi e raffinati paesaggi jazz, ha rivelato Sanko come un vero narratore, capace di riflettere su amore, speranza e politica.
Negli anni ha collaborato con artisti iconici come Gregory Porter, Martha High, China Moses e Ben l’Oncle Soul. Le sue collaborazioni con Nicola Conte e il direttore d’orchestra vincitore di Grammy Gast Waltzing ne evidenziano l’enorme versatilità.
Per Myles, la musica è più di un mezzo di espressione: è un canale per toccare le anime. Come afferma: “Il mio intento è creare musica che trasmetta positività. Con le mie canzoni voglio incoraggiare e ispirare introspezione.” Il suo obiettivo? Produrre 15 album entro i 60 anni – e sembra essere perfettamente in linea per riuscirci.
Myles Sanko: voce
Gareth Lumbers: sassofono tenore, flauto
George Cashmore: chitarra
Tom O’Grady: pianoforte, Fender Rhodes, sintetizzatore
Jon Mapp: basso
Ric Elsworth: batteria, percussioni