Un ballo in maschera

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Gennaio 1970
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Sinossi

 

 Place, Stoccolma , Svezia e Boston , Massachusetts .

 Tempo , Svezia: marzo 1792 , o Boston : la fine del 17 ° secolo .

 

 

 

Atto I

Il Conte Riccardo è il saggio e illuminato governatore della colonia inglese di Boston, sotto il regno di Carlo II. Un piccolo gruppo di congiurati, guidati da Samuel e Tom, sta tramando contro di lui. Riccardo ama – segretamente corrisposto – Amelia, moglie del creolo Renato, suo segretario ed amico carissimo.

Un giudice chiede a Riccardo di firmare l'atto di condanna all'esilio della maga Ulrica, ma il governatore per burlarsi di lei preferisce conoscerla di persona. Si reca quindi travestito da pescatore nel suo antro, accompagnato da Oscar - il giovane paggio che gli sta sempre accanto - e da un gruppo di amici, chiedendole di predirgli il futuro. La profezia è infausta: tra breve egli sarà ucciso da un amico che sarà anche la prima persona che gli stringerà la mano, cosa che tra i presenti nessuna osa fare. L'arrivo di Renato e la sua amichevole stretta di mano sembrano tuttavia fugare ogni timore.

Nel frattempo anche Amelia, divisa fra l'amore e il dovere coniugale, si reca nell'abituro della maga e, senza sapere che Riccardo la sta ascoltando, le chiede una pozione che le renda la pace perduta. Ulrica le consiglia di recarsi a mezzanotte in un campo malfamato nei dintorni di un cimitero, dove potrà raccogliere un'erba magica.

Atto II

È notte. Riccardo raggiunge Amelia nel campo solitario e, durante un colloquio serrato, le strappa la confessione del suo amore. La passione sta per travolgere i due innamorati, quando di lontano si vede sopraggiungere Renato, sulle tracce dei congiurati che stanno per tendere un agguato al Conte. Renato non riconosce la moglie, che si è coperta il volto con un velo, ed esorta l'amico a fuggire. Riccardo accetta dopo aver ottenuto da Renato la solenne promessa che riaccompagnerà la donna velata fino alle porte della città, senza mai rivolgerle la parola.

Sopraggiungono i congiurati che, delusi nel trovare il segretario in luogo del governatore, vogliono almeno scoprire il volto della misteriosa donna. Renato si oppone, mettendo la mano alla spada, e Amelia, frapponendosi per evitare il duello, lascia cadere il velo. La vista della moglie lascia Renato di sasso e desta l'ilarità nei congiurati, che scherzano pesantemente sulla situazione. Renato decide di convocarli nella sua casa per allearsi con loro. Quindi – senza più rivolgerle lo sguardo – riconduce Amelia in città.

Atto III

È il nuovo giorno. Renato è deciso ad uccidere Amelia e lei gli chiede per pietà materna di concederle solo di salutare il suo amato figlio. Renato glielo accorda, ma nel suo fremente animo sopraggiunge il pensiero che non è il sangue della sua sposa a dover scorrere. Sopraggiungono Samuel e Tom e Renato si accorda con loro per uccidere il Conte. Obbliga quindi Amelia ad estrarre da un'urna il nome dell'assassino, e la donna, sconvolta, estrae proprio quello del marito. Giunge Oscar recando l'invito ad un ballo in maschera «splendidissimo» che si terrà nel palazzo del Conte.

Riccardo, ormai deciso a rinunciare al suo amore impossibile, firma l'ordine di rimpatrio in Inghilterra per Amelia e Renato, prima di recarsi alla festa. Con un'astuzia Renato riesce a farsi descrivere da Oscar il costume del governatore e, proprio mentre Amelia sta scambiando l'ultimo addio con l'uomo amato scongiurandolo di fuggire via, Renato gli si avvicina mascherato e lo trafigge con un pugnale. Riccardo muore fra la disperazione dei suoi sudditi, dopo aver ribadito di fronte a tutti l'innocenza di Amelia e perdonato magnanimamente il suo assassino.

Programma e cast

Direttore d'orchestra: Francesco Lanzillotta
Gustavo, re di Svezia: Boldizsár László
Renato Anckarström: Alexandru Agache
Amelia, Renato: Eszter Sümegi
Ulrica: Bernadett Fodor
Oscar: Zita Szemere
Conte Horn: Bacio András
Conte Ribbing: István Kovács
Christiano: Attila Erdős
Giudice / Servo di Amelia: Sándor Egri

Erkel Theatre

Inaugurato nel 1911 in origine, il Teatro Erkel è il più grande edificio teatrale dell'Ungheria. La sua storia si intreccia con l'età d'oro di prestazioni di opera ungherese, con luminari come Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Éva Marton e Grace Bumbry tutta aver abbellito la fase di un edificio la cui acustica sono considerati roba da leggenda dell'opera. 

 

Dopo essere stato persiane per più di cinque anni con il suo destino in dubbio dopo la chiusura nel 2007, il governo ungherese lo scorso anno ha fornito 1,7 miliardi di fiorini in sovvenzioni per il rinnovamento del teatro, permettendo l'Hungarian State Opera di ristrutturare il Teatro Erkel a uno standard adatto per tiene spettacoli. 

 

Gran parte delle ristrutturazioni ha avuto luogo dietro le quinte, con solisti e spogliatoi condiviso le camere e le aree comuni riadattati e ampliato. Inoltre, le apparecchiature tecniche del palcoscenico ha subito ammodernamento significativo, mentre i sistemi di servizio dell'edificio (acqua, idraulici, di riscaldamento e ventilazione), sono stati anche portato fino ad oggi. 

 

Il pubblico potrà ora entrare in un auditorium con un look completamente nuovo, mentre è stato fatto ogni sforzo per garantire che fantastiche proprietà acustiche dell'edificio sono rimasti invariati. Un fattore che aumenterà notevolmente il comfort è il moderno sistema di ventilazione installato nella zona salotto. Anche se il numero di posti è stato ridotto da 1.935 a 1.819 rimontando le file di sedili per un maggiore comfort, il teatro conserva tuttavia il suo rango come il teatro più alta capacità in Ungheria - e in Europa centro-orientale.

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