Tony Ann

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Aprile 2026
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Con oltre 1 miliardo di visualizzazioni, 300 milioni di stream e più di 6 milioni di follower in tutto il mondo, Tony Ann è oggi una delle voci più influenti nel pianismo moderno, capace di fondere la precisione della tradizione classica con l’intensità emotiva della musica contemporanea. Dopo aver registrato sold out nei teatri più prestigiosi del mondo – dall’Olympia di Parigi alla Barbican Hall di Londra – e aver ricevuto la nomination ai JUNO Awards 2025, Tony Ann arriva in Italia per una sola data, portando sul palco la sua arte che ha incantato intere generazioni grazie alla serie virale di successo #playthatword e alla trilogia di EP pubblicata con Decca Records France (Universal Music Group). La sua carriera vanta collaborazioni di importanza internazionale, tra cui la co-scrittura dei successi multiplatino “Sick Boy” e “Call You Mine” con The Chainsmokers.

 

Il 17 ottobre 2025 sarà anche l’unico artista ospite nel nuovo album di Lang Lang, “Piano Book 2”, con cui suonerà il suo brano iconico “ICARUS”, certificato diamante e già oltre 50 milioni di stream. Definito dalla stampa “la nuova stella del pianoforte” (Les Échos), Tony Ann è pronto a conquistare il pubblico italiano con un concerto che promette un’esperienza unica ed emozionante, un viaggio attraverso le infinite possibilità dei tasti del pianoforte, capace di abbattere i confini tra classico e contemporaneo.

 

Programma e cast

Teatro dal Verme

Negli anni '60 del XIX secolo, nella stessa area sorgeva il politeama Ciniselli, una sorta di circo-teatro, dove si esibiva Gaetano Ciniselli, famoso cavallerizzo, alternandosi con compagnie di prosa e allestimenti di melodrammi. L'affluenza del pubblico, di estrazione popolare, aveva reso la zona turbolenta ed erano sorte molte proteste da parte degli abitanti del quartiere residenziale limitrofo. Gli edifici accanto al politeama erano di proprietà del conte Francesco Dal Verme che nel 1864, per sedare le polemiche dei suoi affittuari, comprò il terreno e fece edificare il teatro omonimo. Il progetto del teatro fu affidato dalla famiglia Dal Verme all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideò un teatro che avrebbe avuto tremila posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1872, dopo un anno e mezzo di lavori, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Ferdinando Fontana nel 1881 lo definì il teatro più bello di Milano[senza fonte].

Al teatro debuttarono molti astri nascenti della lirica, tra cui Giacomo Puccini con Le Villi e Ruggero Leoncavallo con Pagliacci.
Sempre in questo teatro vi fu la prima italiana de La vedova allegra di Franz Lehar, il 27 aprile 1907. Trovarono qui la loro sede anche le rappresentazioni del Teatro Futurista di Tommaso Marinetti. I giovani Arturo Toscanini e Pietro Mascagni effettuarono in questo teatro le loro prime esibizioni pubbliche. Il 18 dicembre 1925 vi fu la prima assoluta con successo di Cin Ci La.

Il teatro fu distrutto dai bombardamenti statunitensi nel 1943 e restaurato nel 1946 non più come teatro lirico ma come cinematografo. Nel 1981 il Comune di Milano ne acquisì la proprietà e fu solo alla fine degli anni '90 che fu avviata una ristrutturazione per adibirlo a sala concerti. Venne inaugurato nel 2001. La nuova struttura è costituita da una sala da 1500 posti, una più piccola da 200 posti e un ambiente per mostre e conferenze. Il Teatro Dal Verme è oggi sede della Fondazione Pomeriggi musicali.

 

Sala Grande


E’ il cuore del Teatro Dal Verme: uno spazio di grande fascino e suggestione, sospeso nell’aria, trattenuto da fili invisibili alle parabole acustiche che lo sorvolano al pari delle balconate sui due lati.

Il palcoscenico è vasto, aperto, slanciato verso la platea a gradinate che lo abbraccia.

Le 1436 poltrone verdi contrastano mirabilmente con il legno massello che riveste il pavimento e tutta l’area del palcoscenico.

Dotata di tutte le più moderne tecnologie, la Sala Grande del Teatro Dal Verme è uno degli spazi più versatili e frequentati di Milano.

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