Saint Seiya Symphonic Adventure

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Aprile 2026
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Overlook Events, in collaborazione con SOHO Live, è orgogliosa di annunciare la tappa italiana di Saint Seiya Symphonic Adventure, il concerto dedicato alla serie Saint Seiya, in occasione del 30° anniversario dalla sua nascita.

Il concerto, eseguito da un’intera orchestra sinfonica e sincronizzato con video in alta definizione tratti dalle scene più indimenticabili della serie, vedrà inoltre la partecipazione speciale di due straordinari ospiti d’onore: Kazuko Kawashima, soprano originale di Saint Seiya, la cui voce ha contribuito a definire l’identità musicale della saga ed è stata stretta collaboratrice del compositore Seiji Yokoyama, e Kacky, cantante del gruppo Marina Del Ray e vocalist ufficiale della saga.

L’opera di Masami Kurumada è diventata un fenomeno mondiale, con oltre 40 milioni di copie del manga vendute, ed è considerata una delle licenze più importanti dell’industria giapponese del manga e dell’animazione.

In Italia Saint Seiya, conosciuto come I Cavalieri dello Zodiaco, ha riscosso un enorme successo fin dal suo debutto negli anni ’90, diventando una delle serie anime più amate di sempre. Trasmesse inizialmente su reti locali e successivamente su emittenti nazionali, le avventure dei Cavalieri hanno conquistato intere generazioni grazie alla combinazione di azione epica, mitologia greca e profondi legami tra i personaggi. Nel tempo la serie ha mantenuto una fanbase fedele, alimentando nuove edizioni home video, merchandising ed eventi dal vivo dedicati.

Immergiti nel mondo di una delle serie anime più amate di tutti i tempi con questa straordinaria esperienza multimediale!

Programma e cast

Teatro dal Verme

Negli anni '60 del XIX secolo, nella stessa area sorgeva il politeama Ciniselli, una sorta di circo-teatro, dove si esibiva Gaetano Ciniselli, famoso cavallerizzo, alternandosi con compagnie di prosa e allestimenti di melodrammi. L'affluenza del pubblico, di estrazione popolare, aveva reso la zona turbolenta ed erano sorte molte proteste da parte degli abitanti del quartiere residenziale limitrofo. Gli edifici accanto al politeama erano di proprietà del conte Francesco Dal Verme che nel 1864, per sedare le polemiche dei suoi affittuari, comprò il terreno e fece edificare il teatro omonimo. Il progetto del teatro fu affidato dalla famiglia Dal Verme all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideò un teatro che avrebbe avuto tremila posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1872, dopo un anno e mezzo di lavori, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Ferdinando Fontana nel 1881 lo definì il teatro più bello di Milano[senza fonte].

Al teatro debuttarono molti astri nascenti della lirica, tra cui Giacomo Puccini con Le Villi e Ruggero Leoncavallo con Pagliacci.
Sempre in questo teatro vi fu la prima italiana de La vedova allegra di Franz Lehar, il 27 aprile 1907. Trovarono qui la loro sede anche le rappresentazioni del Teatro Futurista di Tommaso Marinetti. I giovani Arturo Toscanini e Pietro Mascagni effettuarono in questo teatro le loro prime esibizioni pubbliche. Il 18 dicembre 1925 vi fu la prima assoluta con successo di Cin Ci La.

Il teatro fu distrutto dai bombardamenti statunitensi nel 1943 e restaurato nel 1946 non più come teatro lirico ma come cinematografo. Nel 1981 il Comune di Milano ne acquisì la proprietà e fu solo alla fine degli anni '90 che fu avviata una ristrutturazione per adibirlo a sala concerti. Venne inaugurato nel 2001. La nuova struttura è costituita da una sala da 1500 posti, una più piccola da 200 posti e un ambiente per mostre e conferenze. Il Teatro Dal Verme è oggi sede della Fondazione Pomeriggi musicali.

 

Sala Grande


E’ il cuore del Teatro Dal Verme: uno spazio di grande fascino e suggestione, sospeso nell’aria, trattenuto da fili invisibili alle parabole acustiche che lo sorvolano al pari delle balconate sui due lati.

Il palcoscenico è vasto, aperto, slanciato verso la platea a gradinate che lo abbraccia.

Le 1436 poltrone verdi contrastano mirabilmente con il legno massello che riveste il pavimento e tutta l’area del palcoscenico.

Dotata di tutte le più moderne tecnologie, la Sala Grande del Teatro Dal Verme è uno degli spazi più versatili e frequentati di Milano.

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