Pupo 50, Storia di un Equilibrista
Marzo 2026 | ||||||
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L’11 settembre 2025 Enzo Ghinazzi, per tutti semplicemente Pupo, ha compiuto 70 anni. Un traguardo che si intreccia con un altro anniversario altrettanto straordinario: i 50 anni di carriera, durante i quali ha scritto alcune delle pagine più amate della musica italiana, diventando una vera leggenda in Italia e nel mondo, capace di parlare a intere generazioni con la stessa autenticità e passione.
Da ottobre partirà il tour mondiale che tra il 2025 e il 2026 toccherà Europa, America e Asia. Da Vienna a Berlino, da Zurigo a Londra, Parigi e Madrid e oltre oceano, passando per lo spettacolo di Capodanno nella prestigiosa Nuvola di Fuksas a Roma, fino a chiudere con un gran finale nello storico Teatro Verdi di Firenze, con il concerto in programma il 27 maggio 2026.
«Settanta anni per uno che si chiama Pupo sono un numero che fa impressione, ma mi sento più vivo e creativo che mai. Festeggiare questo compleanno con il mio pubblico, sui palchi di tutto il mondo, è il regalo più grande che potessi desiderare» – commenta Pupo, che si prepara a intraprendere un viaggio tra musica, emozioni e ricordi che hanno segnato milioni di vite.
La festa inizierà già domani, 11 settembre, giorno del suo compleanno, a Ponticino, presso l’ex Hotel Country, luogo simbolo della sua storia: acquistato negli anni ’80 e perso dopo una crisi finanziaria segnata anche da debiti di gioco, quell’edificio è tornato a essere suo dopo anni di attesa e riscatto e oggi rappresenta la sua rinascita personale.
Programma e cast
Teatro dal Verme
Negli anni '60 del XIX secolo, nella stessa area sorgeva il politeama Ciniselli, una sorta di circo-teatro, dove si esibiva Gaetano Ciniselli, famoso cavallerizzo, alternandosi con compagnie di prosa e allestimenti di melodrammi. L'affluenza del pubblico, di estrazione popolare, aveva reso la zona turbolenta ed erano sorte molte proteste da parte degli abitanti del quartiere residenziale limitrofo. Gli edifici accanto al politeama erano di proprietà del conte Francesco Dal Verme che nel 1864, per sedare le polemiche dei suoi affittuari, comprò il terreno e fece edificare il teatro omonimo. Il progetto del teatro fu affidato dalla famiglia Dal Verme all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideò un teatro che avrebbe avuto tremila posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1872, dopo un anno e mezzo di lavori, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Ferdinando Fontana nel 1881 lo definì il teatro più bello di Milano[senza fonte].
Al teatro debuttarono molti astri nascenti della lirica, tra cui Giacomo Puccini con Le Villi e Ruggero Leoncavallo con Pagliacci.
Sempre in questo teatro vi fu la prima italiana de La vedova allegra di Franz Lehar, il 27 aprile 1907. Trovarono qui la loro sede anche le rappresentazioni del Teatro Futurista di Tommaso Marinetti. I giovani Arturo Toscanini e Pietro Mascagni effettuarono in questo teatro le loro prime esibizioni pubbliche. Il 18 dicembre 1925 vi fu la prima assoluta con successo di Cin Ci La.
Il teatro fu distrutto dai bombardamenti statunitensi nel 1943 e restaurato nel 1946 non più come teatro lirico ma come cinematografo. Nel 1981 il Comune di Milano ne acquisì la proprietà e fu solo alla fine degli anni '90 che fu avviata una ristrutturazione per adibirlo a sala concerti. Venne inaugurato nel 2001. La nuova struttura è costituita da una sala da 1500 posti, una più piccola da 200 posti e un ambiente per mostre e conferenze. Il Teatro Dal Verme è oggi sede della Fondazione Pomeriggi musicali.
Sala Grande
E’ il cuore del Teatro Dal Verme: uno spazio di grande fascino e suggestione, sospeso nell’aria, trattenuto da fili invisibili alle parabole acustiche che lo sorvolano al pari delle balconate sui due lati.
Il palcoscenico è vasto, aperto, slanciato verso la platea a gradinate che lo abbraccia.
Le 1436 poltrone verdi contrastano mirabilmente con il legno massello che riveste il pavimento e tutta l’area del palcoscenico.
Dotata di tutte le più moderne tecnologie, la Sala Grande del Teatro Dal Verme è uno degli spazi più versatili e frequentati di Milano.

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