Nabucco

Ordina biglietti
Luglio 2026 Next
Lu
Ma
Me
Gi
Ve
Sa
Do

 

Nabucco – Dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera.
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 9 marzo 1842.

 

Cupa tragedia di dominazione e dramma familiare, narra la schiavitù del popolo ebraico a Babilonia ma anche lo scontro tra le figlie di Nabucco Abigaille e Fenena, nonché la conversione del Re stesso al Dio d’Israele, grazie alla quale libererà infine il popolo oppresso.
Con la nuova produzione del regista belga Paul-Émile Fourny e la bacchetta di Fabrizio Maria Carminati, debutterà sul palco dello Sferisterio nel difficile ruolo di Abigaille Anastasia Bartoli, oggi fra le voci drammatiche più richieste; con lei, sempre per la prima volta al Macerata Opera Festival, il giovane baritono rivelazione di quest’anno Ariun Ganbataar, infine Laura Verrecchia come Fenena, Alessandro Scotto di Luzio e il basso Alberto Comes per la prima volta nel ruolo di Zaccaria.

 

 

Trama

 

Parte I - Gerusalemme

All'interno del Tempio spirituale di Gerusalemme, i Leviti e il popolo lamentano la triste sorte degli Ebrei, sconfitti dal re di Babilonia Nabuccodonosor, che ora è alle porte della città.

Il gran pontefice Zaccaria cerca di confortare ed incoraggiare la sua gente: la figlia di Nabuccodonosor, Fenena è in mano loro, tenuta in ostaggio, ed affidata a Ismaele, nipote del re di Gerusalemme.

Ma il giovane Ismaele è sul punto di tradire il suo popolo lasciando libera la prigioniera perché un giorno a Babilonia egli stesso, prigioniero, era stato liberato proprio da Fenena, di lui innamorata.

I due stanno organizzando la fuga, quando giunge nel tempio una schiera di Babilonesi guidata da un'altra figlia del babilonese, Abigaille.

Anche Abigaille è innamorata di Ismaele e minaccia la sorella di riferire al padre che ella ha tentato di fuggire con uno straniero, ma alla fine si dichiara disposta a tacere a patto che Ismaele rinunci a Fenena.

A capo del suo esercito irrompe Nabucco, deciso a saccheggiare la città e Zaccaria, per fermarlo, minaccia di uccidere Fenena, ma Ismaele si oppone, strappa la giovane dalle mani del gran sacerdote e la consegna, salva, nelle mani di Nabucco.

 

Parte II - L'empio

Abigaille, sola negli appartamenti reali, tiene fra le mani una pergamena sottratta a Nabucco, che attesta le sue umili origini di schiava. La sua rabbia esplode in una furia incontenibile alla notizia che Fenena, nominata Reggente dal padre, ha dato ordine di liberare tutti gli ebrei. Ormai Abigaille è decisa a tutto pur di impossessarsi del trono.
Zaccaria, prigioniero degli assiri, entra in una sala della reggia seguito da un Levita che reca le Tavole della Legge e, dopo aver sollecitato Iddio a parlare attraverso il suo labbro, si ritira.
Ismaele, convocato dal Gran Sacerdote per rispondere del suo tradimento, è maledetto dai Leviti, ma Anna, sorella di Zaccaria, lo difende; il giovane infatti non ha salvato la vita ad un'infedele bensì ad un'ebrea, giacché la figlia del re nemico si è nel frattempo convertita alla Legge.
La situazione precipita: in un rapidissimo susseguirsi di eventi Abigaille irrompe in scena con il suo seguito e pretende da Fenena la corona, ma Nabucco, creduto morto in battaglia, giunge e richiede per sé la corona. Poi comincia a deridere il Dio Belo, che avrebbe spinto i prigionieri a tradirlo, e dopo anche il Yəhōwāh. Esige di essere adorato come l'unico Dio, minacciando di morte Zaccaria e gli ebrei se non si piegheranno al suo volere. Subito dopo il Yəhōwāh scaglia un fulmine sul suo capo, la corona cade al suolo e il re comincia a manifestare segni di follia. La corona viene prontamente raccolta da Abigaille.

 

Parte III – La profezia

Abigaille, seduta sul trono accanto alla statua d'oro di Belo, nei giardini pensili di Babilonia, riceve l'omaggio dei suoi sudditi. Quando il Gran Sacerdote le consegna la sentenza di condanna a morte degli ebrei, la regina si finge ipocritamente incerta sul da farsi. All'arrivo del re spodestato – in camicia da notte e con lo sguardo smarrito – l'usurpatrice cambia atteggiamento e gli si rivolge con ironica arroganza, dando ordine di ricondurlo nelle sue stanze. Quindi lo avverte di essere divenuta la custode del suo seggio e lo invita perentoriamente a porre il regale suggello sulla sentenza di morte degli ebrei. Il vecchio re esita, Abigaille lo incalza accusandolo di viltà e alla fine Nabucco cede. Ma lo coglie un dubbio: che ne sarà di Fenena? Abigaille, implacabile, afferma che nessuno potrà salvare la fanciulla e gli ricorda che anch'essa è sua figlia. Ma il re la sconfessa: ella è solo una schiava. La donna trae dal seno la pergamena che attesta la sua origine e la fa a pezzi. Il re, ormai tradito e detronizzato, nell'udire il suono delle trombe che annunciano l'imminente supplizio degli ebrei chiama le sue guardie, ma esse giungono per arrestarlo obbedendo agli ordini della nuova regina. Confuso e impotente, Nabucco chiede invano ad Abigaille un gesto di perdono e di pietà per la povera Fenena.
Sulle sponde dell'Eufrate gli ebrei, sconfitti e prigionieri, ricordano con nostalgia e dolore la cara patria perduta (coro: Va', pensiero, sull'ali dorate). Il Pontefice Zaccaria li incita a non piangere come femmine imbelli e profetizza una dura punizione per il loro nemico: il Leone di Giuda sconfiggerà gli assiri e distruggerà Babilonia.

 

Parte IV - L'Idolo infranto

Nabucco si sveglia da un incubo udendo alcune grida e, credendole segnali di guerra, chiama i suoi prodi a raccolta per marciare contro Gerusalemme. Tornato in sé all'udire altre voci che ripetono il nome di Fenena, egli si affaccia alla loggia e vede con orrore la figlia in catene. Disperato, corre alla porta, tenta invano di aprirla e infine, rendendosi conto di essere prigioniero, cade in ginocchio e si rivolge al dio di Giuda invocando il suo aiuto e chiedendogli perdono. Come in risposta alla sua preghiera, sopraggiunge il fedele ufficiale Abdallo con un manipolo di soldati, restituendogli la spada e offrendosi di aiutarlo a riconquistare il trono.
Nei giardini pensili di Babilonia passa il triste corteo degli ebrei condotti al supplizio. Zaccaria conforta Fenena incitandola a conquistare la palma del martirio; la fanciulla si prepara a godere delle gioie celesti. L'atmosfera mistica è interrotta dall'arrivo di Nabucco che, alla testa delle sue truppe, ordina di infrangere la statua di Belo. Miracolosamente, «l'idolo cade infranto da sé». Tutti gridano al «divino prodigio», Nabucco concede la libertà agli ebrei, annunzia che la perfida Abigaille si è avvelenata e ordina al popolo d'Israele di costruire un tempio per il suo Dio grande e forte, il solo degno di essere adorato. Mentre tutti, ebrei ed assiri, s'inginocchiano invocando l'«immenso Jehova», entra Abigaille sorretta da due guerrieri: la donna confessa la sua colpa e invoca il perdono degli uomini e di Dio prima di cadere esanime. Zaccaria rivolge a Nabucco l'ultima profezia: «Servendo a Jehova sarai de' regi il re!».

Programma e cast

REGIA - PAUL-ÉMILE FOURNY

DIREZIONE - FABRIZIO MARIA CARMINATI

 

NABUCCO - ARIUN GAMBATAAR

ZACCARIA - ALBERTO COMES

ABIGAILLE - ANASTASIA BARTOLI

ISMAELE - ALESSANDRO SCOTTO DI LUZIO

FENENA - LAURA VERRECCHIA

ANNA - ALESSIA CAMARIN

ABDALLO - SIMONE FENOTTI

 

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Maestro del coro Christian Starinieri

Macerata Sferisterio

l Macerata Sferisterio è uno dei luoghi all’aperto più iconici d’Italia, situato nella pittoresca città di Macerata, nella regione delle Marche. Questo straordinario anfiteatro fu costruito nel XIX secolo come arena per il gioco della pallone col bracciale, ma da allora è diventato famoso per ospitare eventi culturali e artistici di livello internazionale, in particolare opere liriche.

Il Sferisterio è noto per la sua acustica eccezionale e per il suo valore storico. Può ospitare oltre 2.000 spettatori e offre un'esperienza coinvolgente per chiunque assista a una delle sue performance. La struttura all'aperto consente di godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante mentre si assaporano alcune delle migliori performance dal vivo d'Italia. Il Sferisterio è anche sede del rinomato Sferisterio Opera Festival, che si svolge ogni estate e attira un pubblico internazionale.

Raggiungere il Macerata Sferisterio è facile. La città di Macerata è ben collegata con treni e autobus, con collegamenti regolari dalle principali città come Ancona, Bologna e Roma. La stazione ferroviaria di Macerata, situata a pochi passi dal teatro, rende la zona facilmente raggiungibile. Per chi arriva in auto, ci sono numerosi parcheggi nelle vicinanze e la città è ben servita dalle principali reti stradali.

Il Sferisterio è un edificio magnifico che unisce elementi architettonici classici e moderni. I visitatori possono esplorare i suoi dintorni, che comprendono giardini lussureggianti e una piazza panoramica, perfetta per godersi l'atmosfera prima o dopo uno spettacolo. Il Sferisterio offre diverse opzioni di posti a sedere, tra cui posti riservati nelle aree anteriori e superiori, oltre a posti in piedi per chi cerca un’esperienza più informale.

Se stai pianificando di assistere a un evento al Macerata Sferisterio, assicurati di arrivare presto per goderti l'ambiente e la vista. La storia e la posizione unica del teatro lo rendono un must per gli appassionati di cultura.

 

Eventi correlati