La Bella Addormentata

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Aprile 2026
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Il celebre balletto sulla fiaba più bella torna al TAM nella sua versione più famosa.

“La Bella Addormentata” torna in scena, uno degli spettacoli più amati, messo in scena dagli studenti dell’Accademia Ucraina di Balletto di Milano. Anche questa volta il balletto sarà accompagnato dalla musica dal vivo dell’OFI Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Marco Dallara.

“La Bella Addormentata” sarà presentata nella sua versione più celebre, nel rispetto della tradizione del repertorio classico. I tre atti, complessi per la virtuosità dei solisti e del corpo di ballo, porteranno il pubblico nel mondo incantato di una fiaba con cui tutti siamo cresciuti. Scenografie di alto livello, costumi ricchi e qualità tecnica saranno al centro di un grande lavoro di precisione sia a livello esecutivo che espressivo.

Anche questa volta, ospiti internazionali arricchiranno lo spettacolo: accanto agli studenti, Michal Krčmář e Yuka Masumoto, primi ballerini dell’Opera di Helsinki, danzeranno come protagonisti.

Il balletto è una celebrazione del trionfo del Bene sul Male attraverso l’amore puro e la rinascita. Rappresenta il culmine del romanticismo, simboleggiando speranza, crescita interiore (risveglio) e perfezione tecnica del balletto classico.

“La Bella Addormentata” è spesso considerato il “balletto dei balletti” per la perfetta sinergia tra la musica di Čajkovskij e la coreografia di Marius Petipa, qui ripresa dagli insegnanti dell’Accademia, nonché per la ricchezza delle scene corali, i costumi romantici e l’elevata difficoltà tecnica.

Rappresentato per la prima volta nel 1890, si distingue per la sua complessità tecnica e lo stile sfarzoso della corte del XVII secolo.

Momenti iconici, facilmente riconoscibili, come l’Adagio della Rosa (Atto I), la variazione della Fata dei Lillà, il Pas de deux dell’Uccello Azzurro e il Grand Pas de Deux finale (Atto III), accompagneranno il pubblico in un crescendo di emozioni.

Lo spettacolo è arricchito dalle scenografie di Andrej Sharaev, dai costumi di Alice Dardengo e dal disegno luci curato da Alessandro Cappellini.

 

SINOSSI:

Alla corte del re Floristano viene organizzata una festa per il battesimo della principessa Aurora: cavalieri, dame e le buone fate del regno sono invitati e portano doni alla principessa.

Tra gli ospiti manca la strega Carabosse. Per vendicarsi, lancia una maledizione sulla bambina: a sedici anni la principessa morirà pungendosi con un fuso. Tuttavia la Fata dei Lillà, che non ha ancora fatto il suo dono, modifica la maledizione: la principessa non morirà, ma cadrà in un lungo sonno che coinvolgerà tutta la corte e terminerà solo grazie al bacio di un giovane principe.

Nonostante le precauzioni, il giorno del sedicesimo compleanno Aurora riceve un fuso da Carabosse travestita, si punge e cade svenuta. La fata trasforma la morte in sonno. Tutta la corte si addormenta e il castello viene avvolto da una fitta foresta.

Passano cento anni. Il principe Desiré, durante una battuta di caccia, incontra la fata che gli mostra Aurora in sogno. Innamorato, raggiunge il castello, bacia la principessa e rompe l’incantesimo. La corte si risveglia e i due si sposano.

Programma e cast

Studenti dell’Accademia Ucraina di Balletto AUB
Michal Krčmář e Yuka Masumoto, primi ballerini dell’Opera di Helsinki.
OFI Orchestra Filarmonica Italiana, diretta dal Maestro Marco Dallara.

Teatro degli Arcimboldi di Milano

Il Teatro degli Arcimboldi (noto anche come Teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l'abbreviazione TAM) è un teatro di Milano, realizzato nel periodo 1997-2002 per iniziativa del Comune di Milano e di Pirelli. È opera del noto architetto milanese Vittorio Gregotti.

Il teatro trae il nome da una villa della famiglia Arcimboldi. Più propriamente, si tratta di un Nuovo Teatro degli Arcimboldi, perché un Teatro Arcimboldi, diretto da Ettore Gian Ferrari, fu attivo a Milano già negli anni '20-'30.
 

La sua costruzione è stata legata alle vicende del Teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione. Venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con La traviata.

Dimensioni del palcoscenico e capienza sono molto simili a quelli della Scala: in particolare, il boccascena (16 metri per 12) è identico a quello della Scala, in modo da poter facilmente trasferire le scene che si adattano ai due teatri in modo intercambiabile. La sala ha la forma di ventaglio, misura 49 metri di larghezza massima per 35 metri di profondità; altezza media 22 metri. La torre scenica è alta 33 metri.[2]

Come in tutti i teatri lirici di tipo classico, il teatro è suddiviso in tre volumi: foyer, sala e palcoscenico. La capienza è di 2.460 posti. Gli spettatori hanno a disposizione quattro ordini di posti: platea, platea alta e due gallerie.

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