Chacaturjan, Kodály, De Falla e Stravinskij

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No, non è soltanto il jingle di un famoso sgrassatore al sapone di Marsiglia. Non è soltanto un frammento dei quintali di cinematografia, da Amarcord di Fellini a Don’t Drink the Water di Woody Allen.

La Danza delle sciabole è soprattutto un brano orchestrale di pregevole fattura, legato alla storia della cultura armena, e fa parte di un balletto che ha come protagonista una giovane armena di nome Gayane, le cui convinzioni patriottiche entrano in conflitto con i sentimenti personali. Il Direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian porta questo e altri danze sul palcoscenico dell’Auditorium di Milano, valorizzando il repertorio della sua terra d’origine, una vera fucina artistica di straordinario fascino, e li mette in dialogo con L’Uccello di fuoco di Stravinskij, con Il cappello a tre punte di De Falla e con il Concerto per orchestra di Zoltán Kodály.

Programma e cast

Aram Il'ič Chačaturjan
Danza delle sciabole (Suite n. 3, n. 5) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Danza dei giovani curdi (Suite n. 3, n. 2) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Danza delle ragazze delle rose (Suite n. 1, n. 2) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Risveglio e danza di Aisha (Suite n. 1, n. 3) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Danza dei montanari (Suite n. 1, n. 4) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Ninnananna (Suite n. 1, n. 5) da "Gayane"

Aram Il'ič Chačaturjan
Lezginka (Suite n. 1, n. 8) da "Gayane"

Zoltán Kodály
Concerto per orchestra

Manuel de Falla
El sombrero de tres picos, Suite n. 2

Igor Stravinskij
L’Uccello di fuoco, Suite (versione 1919)

Milan Symphony Orchestra
Emmanuel Tjeknavorian, direttore

Il concerto di venerdì 20/02 è preceduto, alle ore 18:30, nel Foyer Balconata, dalla conferenza di Eleonora Pipia e Laura Ruggeri dal titolo:
Alla scoperta del folklore. Chačaturjan, Kodály, de Falla, Stravinskij (e Djagilev)

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

L'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, che  costituisce la "casa della musica" dell'Orchestra Sinfonica e Coro di Milano Giuseppe Verdi è stato inaugurato nell'ottobre del 1999 e in pochi anni, si è imposto come uno dei principali poli culturali della città.
 
L'Auditorium di Milano nasce dalla ristrutturazione della sala del Cinema Teatro Massimo, progettato da Alessandro Rimini nel 1939 e rimasto inattivo per molti anni. I lavori, resi possibili dall'intervento dell'imprenditore Agostino Liuni, sono stati realizzati su progetto dello Studio Marzorati.
 
La sala è stata pensata come uno spazio multifunzionale utilizzabile per diverse attività: concerti di musica sinfonica, corale e da camera, jazz e musica leggera; registrazioni con tecniche digitali di sonorizzazione, diffusione degli spettacoli attraverso TV satellitare e proiezioni di film su grande schermo.
 
L'Auditorium, dopo l'intervento, ha agibilità di circa 1400 posti.
Le poltroncine sono distribuite nella platea sagomata "a cucchiaio" e nella galleria a gradinate che sovrasta e avvolge la sala con la sua balaustra curvilinea.
Il soffitto è contraddistinto da travature reticolari a vista in cemento armato, originali dell'epoca, che si dispongono a raggiera verso il boccascena con una configurazione suggestiva che il progetto di recupero ha valorizzato ed esaltato.
Il boccascena a conchiglia acustica ha una larghezza di 20 metri.
 
L'eccellente acustica della sala è stata ottenuta tra l'altro ricoprendo il fondo del soffitto e le pareti con pannelli in legno di pero diversamente curvati, distanziati fra loro, con consistente massa lignea, atti a garantire le differenti esigenze di riflessione sonora fornendo adeguati tempi di riverberazione.
L'esigenza acustica impone, oltre che all'interno, attenzione anche verso l'esterno con le porte a doppio battente sovrapposto, con strati fonoisolanti in tutte le murature e con coibentazioni acustiche negli impianti meccanici.
 
A copertura del palcoscenico sono state realizzate pannellature aeree, sempre in legno, a formare vele distanziate fra loro, non solo per esigenze acustiche, ma anche per il contenimento di schermi cinematografici. Sono state installate attrezzature di ripresa televisiva di tipo digitale, remotata o in remoto, che proiettano su due schermi posti ai lati del boccascena e su uno schermo centrale.
 
Il 28 novembre 2001 il Sindaco di Milano Gabriele Albertini ha ribattezzato Largo Gustav Mahler lo spazio antistante l'Auditorium, a riconoscimento della realtà musicale e culturale sviluppata a Milano dall'Orchestra Verdi.
 
Nel 2014 Atm ha ribattezzato Largo Mahler-Auditorium le fermate di tram e bus nei pressi dell'Auditorium.

L'Auditorium è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi:
 

TRAM

3 fermata Largo Mahler-Auditorium
9 fermata P. le XXIV Maggio
15 fermata Castelbarco/Giambologna
 

BUS

59 / 71 fermata Largo Mahler-Auditorium
 

FILOVIA

90 e 91 fermata Tibaldi/Meda
 

METROPOLITANA

Linea 1 fermata Duomo + tram 3
Linea 2 fermata P. ta Genova + bus 59
Linea 2 fermata Romolo + filovia 90 e 91
Linea 2 fermata Famagosta + bus 59
Linea 3 fermata Duomo + tram 3
 

TAXI

deposito Via Torricelli

PARCHEGGI

Romolo (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto da lunedì a sabato dalle ore 7.00 alle ore 20.00
Famagosta (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 1.00

CONVENZIONE PARCHEGGIO 

Via Gentilino angolo C.so San Gottardo (sopra OVS/Simply-Sma) 
laVerdi offre ai suoi abbonati la possibilità di usufruire del parcheggio di via Gentilino, il giorno del concerto, a prezzi agevolati, acquistando:
 
Carnet da 5 parcheggi a 33 euro anzichè 50 euro.
Carnet da 10 parcheggi a 66 euro anzichè 100 euro.

 

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