Bartók, Haydn e Strauss
Aprile 2026 | ||||||
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Se vuoi comprendere appieno (o solo vagamente intuire) cos’è l’Austria, devi fare riferimento a una frase tratta da Danubio, una raccolta di racconti nata dalla penna intelligente di Claudio Magris pubblicata nel 1986, che narra di un viaggio in compagnia di amici attraverso i luoghi in cui personaggi più o meno noti della storia, della cultura e della letteratura dell’Europa centrale sono nati, hanno vissuto o sono passati.
Alfred Eschwé propone quest’anno un viaggio musicale che dalle zone più remote del (fu) Impero ci conduce direttamente a Vienna: dalle evocative pitture ungheresi di Bartók a una selezione extra-russa più iconica, tra cui spiccano la Polka Trisch-Trasch e il Valzer dell’Imperatore.
Programma e cast
Béla Bartók:
„Magyar képek“ (Dipinti ungheresi) Sz. 97
Franz Joseph Haydn:
Sinfonia n. 103 in Mi bemolle maggiore “Con il rullo timpani” Hob.I:103
Johann Strauss (figlio):
Una notte a Venezia, Ouverture
Johann Strauss (figlio):
Polka Annen op. 117
Johann Strauss (figlio):
Polka Tik-Tak op. 365
Johann Strauss:
Suoni delle sfere op. 235
Johann Strauss:
Da lontano op. 270
Johann Strauss (figlio):
Polka Tritsch-Tratsch op. 214
Johann Strauss (figlio):
Valzer dell’Imperatore op. 437
Orchestra Sinfonica di Milano
Alfred Eschwé: Direttore
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
L'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, che costituisce la "casa della musica" dell'Orchestra Sinfonica e Coro di Milano Giuseppe Verdi è stato inaugurato nell'ottobre del 1999 e in pochi anni, si è imposto come uno dei principali poli culturali della città.
L'Auditorium di Milano nasce dalla ristrutturazione della sala del Cinema Teatro Massimo, progettato da Alessandro Rimini nel 1939 e rimasto inattivo per molti anni. I lavori, resi possibili dall'intervento dell'imprenditore Agostino Liuni, sono stati realizzati su progetto dello Studio Marzorati.
La sala è stata pensata come uno spazio multifunzionale utilizzabile per diverse attività: concerti di musica sinfonica, corale e da camera, jazz e musica leggera; registrazioni con tecniche digitali di sonorizzazione, diffusione degli spettacoli attraverso TV satellitare e proiezioni di film su grande schermo.
L'Auditorium, dopo l'intervento, ha agibilità di circa 1400 posti.
Le poltroncine sono distribuite nella platea sagomata "a cucchiaio" e nella galleria a gradinate che sovrasta e avvolge la sala con la sua balaustra curvilinea.
Il soffitto è contraddistinto da travature reticolari a vista in cemento armato, originali dell'epoca, che si dispongono a raggiera verso il boccascena con una configurazione suggestiva che il progetto di recupero ha valorizzato ed esaltato.
Il boccascena a conchiglia acustica ha una larghezza di 20 metri.
L'eccellente acustica della sala è stata ottenuta tra l'altro ricoprendo il fondo del soffitto e le pareti con pannelli in legno di pero diversamente curvati, distanziati fra loro, con consistente massa lignea, atti a garantire le differenti esigenze di riflessione sonora fornendo adeguati tempi di riverberazione.
L'esigenza acustica impone, oltre che all'interno, attenzione anche verso l'esterno con le porte a doppio battente sovrapposto, con strati fonoisolanti in tutte le murature e con coibentazioni acustiche negli impianti meccanici.
A copertura del palcoscenico sono state realizzate pannellature aeree, sempre in legno, a formare vele distanziate fra loro, non solo per esigenze acustiche, ma anche per il contenimento di schermi cinematografici. Sono state installate attrezzature di ripresa televisiva di tipo digitale, remotata o in remoto, che proiettano su due schermi posti ai lati del boccascena e su uno schermo centrale.
Il 28 novembre 2001 il Sindaco di Milano Gabriele Albertini ha ribattezzato Largo Gustav Mahler lo spazio antistante l'Auditorium, a riconoscimento della realtà musicale e culturale sviluppata a Milano dall'Orchestra Verdi.
Nel 2014 Atm ha ribattezzato Largo Mahler-Auditorium le fermate di tram e bus nei pressi dell'Auditorium.
L'Auditorium è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi:
TRAM
3 fermata Largo Mahler-Auditorium
9 fermata P. le XXIV Maggio
15 fermata Castelbarco/Giambologna
BUS
59 / 71 fermata Largo Mahler-Auditorium
FILOVIA
90 e 91 fermata Tibaldi/Meda
METROPOLITANA
Linea 1 fermata Duomo + tram 3
Linea 2 fermata P. ta Genova + bus 59
Linea 2 fermata Romolo + filovia 90 e 91
Linea 2 fermata Famagosta + bus 59
Linea 3 fermata Duomo + tram 3
TAXI
deposito Via Torricelli
PARCHEGGI
Romolo (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto da lunedì a sabato dalle ore 7.00 alle ore 20.00
Famagosta (in corrispondenza della Metropolitana Linea 2) aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 1.00
CONVENZIONE PARCHEGGIO
Via Gentilino angolo C.so San Gottardo (sopra OVS/Simply-Sma)
laVerdi offre ai suoi abbonati la possibilità di usufruire del parcheggio di via Gentilino, il giorno del concerto, a prezzi agevolati, acquistando:
Carnet da 5 parcheggi a 33 euro anzichè 50 euro.
Carnet da 10 parcheggi a 66 euro anzichè 100 euro.

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