Alla scoperta di Morricone
Maggio 2026 | ||||||
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L’unico tributo alla musica del grande compositore italiano si arricchisce di nuove pagine, in gran parte meno conosciute ma di straordinaria bellezza, tratte dall’infinito repertorio del M° Morricone, dando vita al nuovo spettacolo Alla scoperta di Morricone.
Non solo un concerto, ma un viaggio fatto di parole, suggestioni ed esecuzioni solistiche che accompagnano lo spettatore attraverso i decenni che hanno reso grande il cinema e la musica italiana e internazionale. Un percorso emozionante tra le melodie rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni, con la forza evocativa di Mission, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta il West, Nuovo Cinema Paradiso, The Hateful Eight, C’era una volta in America, Per qualche dollaro in più e Malena. Il viaggio prosegue affrontando titoli come Gli Intoccabili, La Califfa, Canone inverso, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso.
500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei candidature e due Premi Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro rendono Ennio Morricone uno dei giganti assoluti della musica di tutti i tempi. Da qui nasce l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del nostro Paese, di rendere omaggio al Maestro.
L’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo importanti collaborazioni nazionali e internazionali con Mario Biondi, Max Gazzè, Franco Battiato, Giovanni Allevi, Renato Zero, Francesco Renga, Pooh, Baustelle, PFM, Andrea Bocelli, Sting, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nile Rodgers, Sam Smith e Luis Bacalov. Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra dimostra grande versatilità e attenzione a ogni genere musicale, con un repertorio che spazia dalle più celebri arie d’opera alle colonne sonore di film famosi in tutto il mondo, da Frozen a Harry Potter.
In questo tributo si alterneranno sul palco solisti e prime parti di importanti teatri e istituzioni sinfoniche italiane, come il violoncello del Maestro Ferdinando Vietti e la tromba del Maestro Stefano Benedetti. Ospiti speciali il soprano Anna Delfino, beniamina del pubblico operistico europeo, che farà rivivere l’emozione del Tema di Deborah da C’era una volta in America, e il violinista del Cirque du Soleil Attila Simon, che interpreterà il celebre solo di Love Affair.
Programma e cast
Teatro dal Verme
Negli anni '60 del XIX secolo, nella stessa area sorgeva il politeama Ciniselli, una sorta di circo-teatro, dove si esibiva Gaetano Ciniselli, famoso cavallerizzo, alternandosi con compagnie di prosa e allestimenti di melodrammi. L'affluenza del pubblico, di estrazione popolare, aveva reso la zona turbolenta ed erano sorte molte proteste da parte degli abitanti del quartiere residenziale limitrofo. Gli edifici accanto al politeama erano di proprietà del conte Francesco Dal Verme che nel 1864, per sedare le polemiche dei suoi affittuari, comprò il terreno e fece edificare il teatro omonimo. Il progetto del teatro fu affidato dalla famiglia Dal Verme all'architetto Giuseppe Pestagalli, che ideò un teatro che avrebbe avuto tremila posti, la tipica forma a ferro di cavallo dei teatri lirici, e due ordini di palchi sormontati dal grandissimo loggione (che aveva, da solo, 1400 posti). Il teatro fu inaugurato il 14 settembre 1872, dopo un anno e mezzo di lavori, con Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Ferdinando Fontana nel 1881 lo definì il teatro più bello di Milano[senza fonte].
Al teatro debuttarono molti astri nascenti della lirica, tra cui Giacomo Puccini con Le Villi e Ruggero Leoncavallo con Pagliacci.
Sempre in questo teatro vi fu la prima italiana de La vedova allegra di Franz Lehar, il 27 aprile 1907. Trovarono qui la loro sede anche le rappresentazioni del Teatro Futurista di Tommaso Marinetti. I giovani Arturo Toscanini e Pietro Mascagni effettuarono in questo teatro le loro prime esibizioni pubbliche. Il 18 dicembre 1925 vi fu la prima assoluta con successo di Cin Ci La.
Il teatro fu distrutto dai bombardamenti statunitensi nel 1943 e restaurato nel 1946 non più come teatro lirico ma come cinematografo. Nel 1981 il Comune di Milano ne acquisì la proprietà e fu solo alla fine degli anni '90 che fu avviata una ristrutturazione per adibirlo a sala concerti. Venne inaugurato nel 2001. La nuova struttura è costituita da una sala da 1500 posti, una più piccola da 200 posti e un ambiente per mostre e conferenze. Il Teatro Dal Verme è oggi sede della Fondazione Pomeriggi musicali.
Sala Grande
E’ il cuore del Teatro Dal Verme: uno spazio di grande fascino e suggestione, sospeso nell’aria, trattenuto da fili invisibili alle parabole acustiche che lo sorvolano al pari delle balconate sui due lati.
Il palcoscenico è vasto, aperto, slanciato verso la platea a gradinate che lo abbraccia.
Le 1436 poltrone verdi contrastano mirabilmente con il legno massello che riveste il pavimento e tutta l’area del palcoscenico.
Dotata di tutte le più moderne tecnologie, la Sala Grande del Teatro Dal Verme è uno degli spazi più versatili e frequentati di Milano.

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