Adriana Lecouvreur

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Gennaio 1970
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Trama

A Parigi, nel marzo del 1730

 

Atto primo

Nel foyer della Comédie-Française.

Sta per iniziare una rappresentazione teatrale e il direttore di scena Michonnet corre qua e là per accontentare tutti. Entra il principe di Bouillon, protettore della celebre attrice Duclos, seguito dall'abate Chazeil. Essi intrattengono due giovani attrici finché entra Adriana, che declama alcuni versi del Bajazet (una tragedia di Racine) per ripassare la parte di Rossana, che dovrà interpretare di lì a poco.
Il principe chiede della Duclos e Michonnet gli riferisce che si trova nel suo camerino intenta a scrivere un biglietto. Il principe, che sospetta di lei, chiede all'abate di farsi consegnare il biglietto ad ogni costo. Michonnet, rimasto solo con Adriana della quale è innamorato, le dice, con l'intenzione di dichiararsi, che ha deciso di sposarsi avendo ricevuto una piccola eredità. Adriana però, che non immagina nulla, confida all'amico che anche lei è innamorata, e che l'amato è un alfiere del conte di Sassonia che quella sera sarà in teatro ad ascoltarla recitare. Michonnet se ne va mortificato ed entra l'uomo che Adriana attendeva: è Maurizio, in realtà il conte di Sassonia in persona e non un semplice alfiere come l'attrice aveva inteso. Egli non vuole ancora svelarle la sua identità e dice di aver bisogno di protettori molto importanti. Adriana si offre di parlarne al conte di Sassonia e Maurizio si congeda dandole appuntamento a dopo lo spettacolo. Adriana gli offre un mazzetto di viole e Maurizio si dirige verso il suo palco.
L'abate nel frattempo porta al principe la lettera della Duclos. È un appuntamento politico, per quella stessa sera stessa, nel solito villino, e la lettera deve essere consegnata nel palco del conte. Il principe dunque crede che la Duclos abbia dato un appuntamento al conte nel villino che egli stesso le ha messo a disposizione. Invita pertanto un gruppo di amici a cena al villino in modo da sorprendere la Duclos, ma i presenti si burlano del principe, poiché sanno che la lettera della Duclos è stata scritta per conto della moglie, la principessa di Bouillon.

 

Atto secondo

Il nido della Grange-Batelière, una villetta della Duclos.

Nel nido della Duclos, la principessa di Bouillon aspetta trepidante Maurizio (Acerba voluttà), che si presenta in ritardo. La principessa passa subito ai fatti: nemici potenti contrastano l'ascesa del conte al trono di Polonia e vogliono l'arresto del pretendente. Maurizio, sentendo ciò, preferirebbe partire, ma la principessa lo trattiene, avida di lui. Maurizio tenta di replicare (L'anima ho stanca) e per non uscir dalle sue grazie finge che le viole ricevute in dono da Adriana siano un omaggio per la principessa. Improvvisamente arriva il principe, convinto di sorprendere la Duclos. La principessa si nasconde in una stanza buia mentre il principe, ormai stanco della Duclos, dice al conte Maurizio che gliela cederebbe volentieri, e gli stringe la mano. Mentre l'abate prepara il salone per la cena, giunge Adriana che incontra sorpresa Maurizio; i due si scambiano nuove promesse d'amore. Ma il malefico abate rivela ad Adriana la presenza di una rivale, che lascia intendere essere la Duclos. Maurizio, però, convince Adriana della sua innocenza e la supplica di aiutare la donna chiusa nella stanza ad uscire dal nascondiglio, coprendone la fuga col buio assoluto.
Adriana esegue: nel buio le due donne non si vedono, e la Principessa, riconoscente, cerca di scoprire l'identità della sua salvatrice, ma Adriana, divisa tra l'amore per Maurizio e la gelosia, cerca di schermirsi. Il suo silenzio accende la Principessa prima di sdegno nobiliare e poi di gelosia: Maurizio non avrebbe affidato l'incarico di salvarla se non a lui particolarmente cara, e teme in Adriana una sua rivale. Le due donne rivendicano i propri diritti sul Conte, ma l'improvviso arrivare di qualcuno fa partire la Principessa, che, fuggendo, perde un braccialetto che viene raccolto e consegnato infine ad Adriana.

 

Atto terzo

Il palazzo Bouillon.

A palazzo Bouillon, prima di uno spettacolo in cui sarà presente Adriana, la principessa è turbata: chi era la misteriosa salvatrice? Non appena entra la Lecouvreur, la principessa crede di riconoscerne la voce e, con astuzia, racconta a mezzo tono che Maurizio è stato ferito in duello. Adriana trascolora, ma si rallegra quando vede Maurizio sano e salvo in sala. La principessa ha però capito che era lei la sua salvatrice. Anche Adriana è colta da dubbi e crede di aver riconosciuto la voce della principessa: era lei la fuggitiva? Mentre viene eseguito un balletto di stile classico (Il giudizio di Paride), tutti si domandano di chi fosse il braccialetto rinvenuto nel nido della Duclos. Adriana e la principessa alimentano i pettegolezzi con le loro insinuazioni (È quella dama di certo) fino a quando Adriana non mostra il braccialetto della Principessa, che viene riconosciuto dal Principe. Non vi sono più dubbi circa l'identità delle due dame. La Principessa chiede che Adriana reciti qualcosa. L'attrice declama il "monologo del richiamo" dalla Fedra di Racine e, sulle ultime parole (come fanno le audacissime impure cui gioia è tradir) indica la Principessa, che giura di vendicarsi mentre il pubblico applaude.

 

Atto quarto

La casa di Adriana.

Adriana da molto tempo ormai non recita più. Riceve una visita degli amici attori che la invitano a tornare con loro. Ella acconsente. Subito dopo le viene consegnato un cofanetto inviato da Maurizio: contiene un mazzetto di viole. Adriana le annusa ma poi, immaginando che Maurizio con quel gesto intenda renderle le viole che ella in primo gli donò, in un gesto d'ira le getta tra le fiamme (Poveri fiori). Subito dopo riceve la visita di Maurizio e di Michonnet. Il conte e Adriana si rinnovano le promesse d'amore, ma improvvisamente la cantante impallidisce, delira, e infine muore sotto gli sguardi disperati di Maurizio e Michonnet. Le violette nel cofanetto erano avvelenate. Ma non è Maurizio ad averle mandate: giungevano dalla principessa di Bouillon.

Programma e cast

Opera di Stato di Vienna

Trasporti pubblici

Linee della metropolitana : U1 , U2 , U4
Tram : 1 , 2 , D , J , 62 , 65
Autobus : 59A
Stazione locale: Badner Bahn
Soste: Karlsplatz / Opera

Le fermate dei taxi sono disponibili nelle vicinanze.

Parcheggio

Il parcheggio è di soli € 6, - per otto ore !
La Wiener Staatsoper e la ÖPARK Kärntner Ring Garage su Mahlerstraße 8 , sotto il " Ringstraßengalerien " , offrono i patroni della Vienna State Opera una nuova , ridotta parcheggio . È possibile parcheggiare nel Kärntner Ring Garage per un massimo di 8 ore e pagare solo un forfait di € 6, - . Basta convalidare il biglietto presso una delle macchine di sconto all'interno della Wiener Staatsoper . Verrà addebitata la tariffa normale per il tempo di parcheggio superiore a 8 ore. Le macchine di convalida possono essere trovate presso i seguenti controlli cappotto : Operngasse , Herbert von Karajan - Platz , e le gallerie destra e sinistra e balcone .

Importante : per ottenere lo sconto , si prega di disegnare un biglietto e non usare la carta di credito quando si entra in garage!

Dopo la svalutazione il tuo biglietto in Wiener Staatsoper è possibile pagare comodamente con carta di credito o in contanti presso i distributori automatici .

Le macchine accettano monete e banconote fino a 50 - . Euro . Tempo di parcheggio più di 8 ore verrà applicata la tariffa normale.

 

Storia

 

La struttura del teatro è stata progettata dall'architetto viennese August Sicard von Sicardsburg , mentre l'interno è stato progettato da decoratore d'interni Eduard van der NULL. E 'stato anche influenzato da altri artisti importanti come Moritz von Schwind , che dipinse gli affreschi nel foyer , e il famoso ciclo di affreschi sulla veranda " Zauberflöten " ( " Flauto Magico" ). Nessuno dei due architetti è sopravvissuto per vedere l'apertura del ' loro' casa opera: il sensibile van der Nüll suicida , e il suo amico Sicardsburg morì d'infarto poco dopo .

Il 25 maggio 1869, il teatro ha aperto solennemente di Mozart DON GIOVANNI alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta .
La popolarità del palazzo è cresciuto sotto l'influenza artistica dei primi direttori : Franz von Dingelstedt , Johann Herbeck , Franz Jauner , e Wilhelm Jahn . L'opera Vienna conosciuto il suo primo punto alto sotto la direzione di Gustav Mahler . Ha completamente trasformato le prestazioni del sistema obsoleto , ha aumentato la precisione e la tempistica delle prestazioni , e anche utilizzato l'esperienza di altri artisti degni di nota , come ad esempio Alfred Roller , per la formazione di una nuova estetica stadio .

Gli anni 1938-1945 sono stati un capitolo buio nella storia del teatro . Sotto il nazismo , molti membri della casa furono cacciati , perseguito, e uccisi , e molti lavori non sono stati autorizzati per essere giocato .

Il 12 marzo 1945, il teatro fu devastata durante un bombardamento , ma il 1 ° maggio 1945, la " Opera di Stato nel Volksoper " ha aperto con una performance di Mozart LE NOZZE DI FIGARO . Il 6 ottobre 1945, i " Teatri an der Wien " in fretta restaurati riaperti con il Fidelio di Beethoven . Per i prossimi dieci anni, la Staatsoper di Vienna operato in due sedi , mentre il vero quartier generale era stato ricostruito a una grande spesa

Il Segretario di Stato per i lavori pubblici , Julius Raab , annunciata il 24 maggio 1945 , che la ricostruzione del Teatro dell'Opera di Vienna dovrebbe iniziare immediatamente . Solo la facciata principale , lo scalone e il Schwind Foyer erano stati risparmiati dalle bombe . Il 5 novembre 1955 il Teatro dell'Opera di Vienna ha riaperto con un nuovo auditorium e tecnologia modernizzato . Sotto la direzione di Karl Böhm , Fidelio di Beethoven è stato brillantemente eseguito , e le cerimonie di apertura sono stati trasmessi dalla televisione austriaca. Il mondo intero capito che la vita cominciava di nuovo per questo paese che aveva appena riacquistato la sua indipendenza .

Oggi, il Teatro dell'Opera di Vienna è considerato uno dei più importanti teatri lirici del mondo, in particolare, è la casa con la più grande repertorio . E 'stato sotto la direzione di Dominique Meyer, dal 1 settembre 2010 .

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